Malassezia: un problema per le orecchie lunghe

Malassezia

un problema per le orecchie lunghecavalier king blenheim orecchie lunghe

Di Giulia Bigozzi

malasseziaSi tratta di un lievito che vive sulla superficie cutanea della pelle di molti animali, tra i quali sia l’uomo che il cane.

Normalmente nel cane occupa aree come l’orecchio.

Una alterazione dell’ecosistema cutaneo, causata da svariate motivazioni (si pensi alla candidosi nell’essere umano) ad esempio utilizzo prolungato di antibiotici o squilibri di altro genere, fanno sì che questo lievito proliferi.

La moltiplicazione è coadiuvata dal grasso: è per questo che le aree dove si sviluppa maggiormente sono quelle dove c’è cerume o sebo, condotto uditivo e cute in generale, ed inoltre viene favorita in tutte quelle situazioni in cui aumenta lo sviluppo di tali sostanze (in generale che hanno la seborrea come sintomo). Può diffondersi, oltre che nelle orecchie e negli spazi interdigitali, intorno alla bocca, nel mento, intorno all’ano, ma anche altrove. Tra le cause più predisponenti ci sono soprattutto le forme allergiche e le orecchie pendule, esattamente come le hanno i nostri Cavalier, queste infatti favoriscono lo sviluppo del lievito perché creano un micro ambiente ricco di umidità e con una temperatura più elevata. Altre cause possono essere squilibri di tipo ormonale, problemi alle ghiandole sebacee o ceruminose. Non si esclude anche una sensibilità particolare in certi soggetti o addirittura in certe razze.

Il primo avviso legato alla presenza di malassezia è sicuramente un odore particolare e poco piacevole, inoltre essa conferisce un aspetto untuoso all’area che colpisce, inoltre la dermatite provoca rossori ed prurito e talvolta scaglie.

La diagnosi avviene in ambito dermatologico (quindi è meglio affidarsi a uno specialista) mediante un esame

malassezia zampe

Foto di zampa con malassezia (dal web)

citologico (consiste nel prelievo di un campione dal padiglione auricolare o dallo spazio interdigitale che poi viene analizzato al microscopio) e/o una cultura micotica, per la quale ci vuole qualche giorno.

Come detto in precedenza, la presenza di malassezia è normale e non crea sintomatologie, a meno che altri problemi scatenino la sua moltiplicazione; per questo è importante cercare la causa scatenante la moltiplicazione del lievito per favorire la guarigione cutanea. Il medico curante può fare varie scelte: prove di allergie, test ormonali in associazione alla somministrazione di antibiotici e bagni medicati.

Non trovare la causa scatenante (e quindi non trattarla) promette che la malessezia si ripresenterà in futuro, infatti spesso è difficile debellarla una volta che si è presentata; questo può essere, come anticipato poco fa, dovuto a fattori predisponenti dall’anatomia del cane stesso, in tale caso è necessario tenere sotto controllo e pulire costantemente le aree più a rischio.

Sitografia

https://amicaveterinaria.com/

http://www.dermatologiaveterinaria.it/

About Giulia

Ho conosciuto il Cavalier King Charles Spaniel quando avevo 10 anni e da allora la mia passione per questi cani è cresciuta esponenzialmente. Frequento l'ambiente cinofilo da quando ero adolescente e oggi studio medicina veterinaria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *