Accoppiare il Cavalier

Scegliere di accoppiare il proprio Cavalier

Scritto da Giulia Bigozzi   

cucciolata cavalier kingQuante volte ho sentito dire mi piacerebbe tanto avere un figlio del mio cane, vorrei tanto poter avere una cucciolata, come fare? La scelta di accoppiare il proprio Cavalier non deve essere una decisione da prendere a cuor leggero, ma deve essere ben meditata.

Ecco i miei consigli per procedere nel modo migliore al fine di avere una cucciolata..oppure NO!

Innanzitutto sfatiamo il mito, non è vero che la femmina deve per forza fare dei cuccioli nella vita per evitare problemi mammari o all’apparato genitale. Infatti e la sterilizzazione nella femmina s’ha da fare… s’ha da fare! Ed è ciò che spesso viene consigliato anche dopo una eventuale gravidanza. Le motivazioni che portano alla sterilizzazioni sono legate più che altro alla prevenzione nei confronti delle patologie a carico dell’apparato riproduttore, molto frequenti nelle femmine più che nei maschi.

E’ da sfatare anche il mito che il maschio dopo un primo accoppiamento ‘si calma’; se prima di un accoppiamento gli ormoni vanno a mille, cosa farà il nostro don giovanni dopo aver provato effettivamente cosa significa!?

Fatte queste due doverose promesse per i proprietari di Cavalierine e Cavalierini procediamo al nostro argomento.

Cosa vogliamo: cuccioli sì ma come? Sani, prima di tutto. Il Cavalier, se siete su cavalierkingitalia.it lo sapete bene, è una razza particolare, la sua delicatezza sta nel suo DNA. Secondo, con un carattere equilibrato (quello sarà compito della mamma e dei suoi proprietari, oltreché dei suoi proprietari definitivi). E infine la bellezza, ma mettiamola per ultima.

E’ necessario possedere il pedigree per poter produrre una cucciolata sana e questo semplicemente perché senza pedigree ci è impossibile risalire alla storia (una storia sì morfologica, ma soprattutto genotipica, cioè di tutto ciò che il patrimonio genetico del vostro cane può offrire nel bene e nel male!). Saper leggere un pedigree è un po’ difficoltoso per i neofiti, quindi sarebbe auspicabile l’appoggio del proprio allevatore che conosce bene il pedigree del vostro cane e sa dove mettere le mani e chi consigliarvi come futuro consorte. Consigliabile sarebbe un accoppiamento ‘outbreeding’, cioè tra due animali non parenti oppure ‘linebreeding’. Accoppiare due animali strettamente imparentati tra loro favorirà la fissazione di alcuni caratteri (ad esempio una bella testa), a sfavore di altri (se due cani, magari fratelli, si accoppiano produrranno una cucciolata omogenea, ma se entrambi sono portatori sani di una malattia sarà facile che essa si manifesti piuttosto che accoppiando un cane portatore con un cane che non lo è).

Una volta trovato il partner compatibile sarà il momento di iniziare a fare i controlli:

-Eco al cuore

-Referto oculistico

-Referto ortopedico

-Test DNA –> (Sindrome di caduta improvvisaCheratocongiuntivite Secca e Dermatite di Forma Ittiosi)*

e eventualmente una Risonanza Magnetica.

I primi controlli citati e la RMN devono essere svolti da specialisti, è utile quindi fare un giro sul sito della FSA e confrontarsi col proprio veterinario di fiducia. I test del DNA sono propri per ogni cane ed è necessario svolgerli una sola volta nel corso della vita di questi.

Se tutto va bene, a questo punto siamo pronti per poter pensare di accoppiare il nostro Cavalier.

In foto una bella cucciolata di Laranna Cavaliers

About Giulia

Ho conosciuto il Cavalier King Charles Spaniel quando avevo 10 anni e da allora la mia passione per questi cani è cresciuta esponenzialmente. Frequento l'ambiente cinofilo da quando ero adolescente. Mi sono laureata in scienze delle produzioni animali, alimentando la mia passione per il mondo dell'allevamento canino.

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