Animali velenosi e tossici: le vipere. (I)

Animali velenosi e tossici: il serpente. (I)Animali velenosi: il serpente e in particolare la vipera.

Questo è il primo articolo dedicato a una serie di eventi che causano problematiche legate al rapporto tra cane e animali velenosi e tossici.

Innanzitutto è bene distinguere il velenoso dal tossico: velenoso si riferisce a un animale in grado di secernere una tossina tramite un morso o un pungiglione, tossico vuol dire animale dotato di tessuti tossici e la cui pericolosità è legata all’ingestione dello stesso.

Serpenti

I serpenti velenosi delle nostre zone sono tutte vipere, nello specifico in italia troviamo Vipera Aspis, Vipera Berus, Vipera Ammodytes, Vipera Ursini.

Come riconoscere una vipera 

-dalla forma della testa: larga e triangolare

-forma della pupilla: verticale

-forma del corpo: tozzo a sezione ovale

-forma della coda: corta

Le vipere sopra elencate, eccetto la Orsini che di notte dorme, possono agire sia di giorno che di notte a patto che le temperature siano all’incirca tra i 12-35°c, anche se la vipera comune non agisce al di sotto dei 20°C. Il periodo di azione quindi va dalla primavera all’autunno nelle aree climatiche più temperate.

Il morso

La vipera morde tramite le sue zanne lunghe e comunicanti con la ghiandola del veleno. L’aggressione avviene tramite uno scatto fino a 30 cm, l’animale solleva i due denti cavi e inietta il veleno, dopo di che ritrae i denti.

Generalmente i periodi in cui avvengono gran parte dei morsi sono dalla primavera all’autunno, in linea con le temperature di riferimento. Di solito colpisce il cane sulla testa, negli arti, torace e addome.

Il veleno

Il veleno è emotossico, necrotizzante, anticoagulante e neurotossico.

Sintomi

La gravità della risposta del cane dipende dal soggetto (taglia, età) e dal veleno (sede di iniezione, quantità di veleno).

Il cane dopo il morso è impaurito, ha dolore. In breve tempo compare un edema ed è visibile la dilatazione pupillare. Il segno della morsicatura è individuabile con due punti distanti 10 cm tra di loro più grandi da cui può uscire liquido rossastro e poi a seguire dei puntini più piccoli equidistanti.

L’animale ha brividi, è ipotermico, le mucose sono pallide, episodi di vomito e diarrea, debolezza.

Il rischio è che ci siano postumi del morso legati a problematiche renali e degenerazioni del muscolo scheletrico, megaesofago.

Trattamento di primo soccorso

Noi possiamo :disinfettare con disinfettanti locali come acqua ossigenata, è importante evitare l’alcool che con il veleono forma composti tossici. Applicare ghiaccio o acqua fredda localmente dato che il veleno è idrosolubile.

Non dobbiamo: usare l’alcool per disinfettare, non usare lacci emostatici, non incidere la ferita, non succhiare il veleno.

La cosa fondamentale è correre dal primo veterinario che procederà a altre procedure di sua competenza.

Evitare i serpenti

La cosa importante è che il serpente percepisca la presenza dell’uomo (e quindi del cane) tramite le vibrazioni del terreno, quindi non vale la regola per i mammiferi selvatici di fare rumore parlando ad alta voce, ma è meglio usare un bastone o tramite i passi permettendo così al rettile di percepire le vibrazioni del terreno. Ovviamente è buona norma evitare zone con erba alta, aree abbandonate, ma percorrere sentieri tracciati e puliti.

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