Adottare un Cavalier King

adottare un cavalierAdottare un Cavalier King Charles Spaniel

Scritto da Giulia Bigozzi con la collaborazione di Alica di Giorgio

Il tema di questo articolo è assai controverso e difficile da trattare perché tutto ciò che lo riguarda viene regolato dalle emozioni e reazioni dell’essere umano e proprio per questo non mi è possibile stilare un vero regolamento o decalogo, coadiuvata però con chi ha esperienza nel settore posso parlarvi di uno dei temi più discussi: l’adozione.

La premessa che voglio fare, in quanto questo è un sito specializzato su una razza specifica, è che spesso le persone desiderano così tanto un Cavalier King Charles Spaniel senza avere i mezzi per acquistarne uno, per questo motivo scelgono l’adozione.

Ovviamente non per tutti è così: scegliere di adottare un cane può avere svariate motivazioni, anche se purtroppo alle volte sono sindacabili e causate da una scarsa informazione.

E’ sbagliato infatti far passare l’adozione del cane di razza come un modo ‘economico’/ gratuito per poter avere un ckcs.

Un cane che viene messo in adozione è generalmente di età adulta, le motivazioni sono varie e spesso legate alle esigenze del proprietario, ma in generale si può dire che nessun cane è immune al cambiamento di vita. Non si può inoltre pensare di trovare cuccioli in adozione: cuccioli allevati con tutti i crismi vengono venduti, a meno che non ci sia qualche problematica particolare.

Analizziamo ora vari punti legati all’adozione:

Gli annunci

Diffusissimi annunci con foto fasulle (spesso cavalier bellissimi, campioni e chi più ne ha più ne metta) ottenute da una ricerca su google immagini.

“Cane sano” , anche questa descrizione è molto comune: non sempre è così! A volte questa affermazione viene fatta con sicurezza e in buona fede, salvo poi scoprire che il precedente proprietario magari non ha mai effettuato un ecocardio, ma soltanto una normale auscultazione. Si prenda questo dato sempre con le pinze, non considerandolo verità assoluta.

Gli adottanti

Come scritto sopra, la scelta di adottare può provenire da varie cause: spesso riguarda chi già conosce la razza, la possiede o l’ha posseduta o ne ha sentito parlare.

Circa la conoscenza della razza l’adottante può avere diverse aspettative: chi già conosce la razza sa che nonostante le buone qualità del Cavalier, esso (sulla linea generale, specialmente se non si tratta di cani frutti di accoppiamenti studiati) non gode di una particolare resistenza dal punto di vista delle malattie tipiche. Chi invece, è stato consigliato da amici o conoscenti, in virtù del fatto che il Cavalier abbia un ottimo carattere, spesso può trovarsi di fronte a una situazione totalmente inattesa, non rendendosi conto non solo che adottare un cane prevede altri tipi di problematiche rispetto al fare entrare nella propria vita un cucciolo di allevamento, ma anche solo legate agli stessi problemi di salute tipici della razza oppure legati al fatto che un cane di cui non si conosce il passato possa avere anche alcune problematiche comportamentali (sebbene spesso risolvibili con un po’ di pazienza e le dovute accortezze).

Il fattore fondamentale che deve muovere un adottante è la motivazione: si accoglierà un cane con un trascorso, sarà necessario adattarsi l’un l’altro. Non si può pensare che il comportamento del cane descritto dal precedente proprietario/volontari sarà lo stesso che attuerà nella nuova casa, per questo è necessario prepararsi a tutto e armarsi di pazienza.

Un’altra cosa importante è il fidarsi delle persone a cui ci si rivolge: che siano privati, associazioni, volontari (si veda ‘gli annunci’).

Infine, l’elemento da non sottovalutare mai è il buon senso! Se avete in casa un maschio intero non potete pretendere di adottare una femmina intera oppure altri casi molti diffusi sono le ‘preferenze’ di colore (“voglio un blenheim”): la vostra idoneità verrà assegnata a un determinato cane non in base al suo colore!!!

Volontari

Chi si occupa di adozioni non ha una formazione specifica a livello professionale(salvo eccezioni): generalmente si tratta di persone amanti degli animali che si dedicano a trovare casa a chi la cerca. E’ importante quindi cercare più possibile serietà da parte di chi gestisce le adozioni.

E’ facile trovare associazioni rescue di razza o singoli volontari dedicati ad essa: questo è legato al fatto che si utilizzano le conoscenze personali per una razza cercando di assegnare ogni cane al miglior proprietario.

Un problema che colpisce le varie associazioni e volontari è la poca collaborazione: sarebbe auspicabile invece poter consigliare adottanti già vagliati, che verranno poi ovviamente sottoposti ad altri eventuali controlli. La mancanza di collaborazione limita molto le adozioni.

Un buon volontario non solo gestisce bene la modulistica per conoscere l’adottante, la pre adozione, ma soprattutto la post adozione.

Il controllo della gestione del cane dopo l’adozione è importante per capire se l’accoppiata è stata vincente: se le distanze geografiche impossibilitano il volontario è possibile comunque, oggi come oggi, approfittare di videochiamate, telefonate frequenti e via dicendo.

Un buon volontario ha come obiettivo di accoppiare padrone e cane in relazione allo stile di vita del primo e alle caratteristiche del secondo.

 

 

A parte è la questione dell’adozione di fattrici o stalloni fuori dall’età utilizzabile o a fine di una carriera espositiva da parte di allevamenti SERI

 

Delle pagine di riferimento possono essere Cavalier King, ti adotto io

Adozioni cavalier king e altri amici pelosi

 

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