L’etichetta: questa sconosciuta.

L’etichetta: questa sconosciuta. Cosa mangiano i nostri cani ?

Scritto da Giulia Bigozzi

alimenti etichettaNegli ultimi anni i proprietari iniziano ad interrogarsi sull’alimentazione del proprio cane perciò voglio fornirvi una chiave di lettura utile se siete soliti a scegliere alimentazione di tipo industriale (umido come le scatolette, secco come i croccantini) così da fare una scelta più possibile ottimale per il vostro cane. L’articolo vuole semplicemente essere una ‘infarinatura’ circa questo tema quindi è abbastanza generico, può essere comunque d’aiuto per avere una idea più chiara sull’etichetta del cibo industriale.

Lista alimenti

Come in ogni prodotto, a consumo alimentare umano e non, l’elenco degli ingredienti in etichetta è ordinato in ordine decrescente, quindi il primo alimento è quello più presente, l’ultimo il meno presente.

In lista gli alimenti sono inseriti come tal quale (alimento comprensivo di acqua), questo fa sì che talvolta un alimento sia in prima posizione, quando poi magari essiccato risulterà essere in una percentuale minore.

Più la lista è dettagliata, più ho informazioni per trarre delle conclusioni, più è generica e più potrebbe essere buona, come no.

I carboidrati a volte sono inseriti non sotto un unico nome, ma vengono ‘spezzetati’, questo confonde un po’ chi legge, che deve tenere conto della somma di tutti i carboidrati (frumento, mais etc…)

Essendo il cane un carnivoro (opportunista, ma sempre carnivoro), è auspicabile trovare al primo posto un alimento di origine carnea e non un carboidrato. La carne dovrebbe essere la % più consistente sul totale dell’alimento.

Carne

Non è uguale scrivere carne disidratata, carne fresca e farina di carne.

Come ho scritto nel paragrafo precedente la nomea ‘fresco’ si riferisce all’elemento comprensivo di acqua –tal quale-, fattore un po’ ingannevole poiché la carne subisce un trattamento termico che riduce la sua volumetria per disidratazione. Quindi la carne disidrata è semplicemente carne senza acqua. La farina di carne (definizione dell’AFFCO) è il prodotto derivato da tessuti di mammiferi, organi compresi, privati di sangue, peli, piume, zoccoli, corna, becchi, pelle e contenuti dall’apparato digerente, che vengono macinati e essiccati. Attenzione alla distinzione con la farina animale (di pesce, di pollo etc..): essa si riferisce a parti di carcasse commestibili ma per qualche motivo non destinabili ad altri mercati come il consumo umano, sono le stesse conosciute come causa principale della BSE (la famosa ‘mucca pazza’).

Ovviamente più specifica l’etichetta più è chiara: un generico ‘pollo’ non indica la parte di animale utilizzata.

Analisi chimica

Lista che esprime in percentuali: umidità, fibra grezza, proteina grezza, grassi greggi, ceneri, fibre grezze → non esprimono un numero reale di quantitativo del prodotto! Infatti proteine e grassi esprimono ognuno il minimo garantito, ceneri e fibre il contenuto massimo. Le percentuali sono ancora sul tal quale, si considera quindi anche l’acqua.

I carboidrati non sono indicati, dovete calcolarli voi togliendo da 100 le percentuali delle altre componenti.

L’umidità degli umidi è ovviamente superiore a quella degli alimenti secchi

Utile glossario fornito da tipresentoicroccantini.it

Fonti bibliografiche e sitografiche:

Nutrizione e alimentazione animale, Gualtieri e Antongiovanni.

mariameyer.it

tipresentoilcane.it

tipresentoicroccantini.it

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