Un cucciolo in famiglia

Scritto da Giulia Wappner

Un cucciolo in famiglia

L’arrivo in famiglia di un cucciolo rappresenta un momento speciale ed emozionante. E’ la prima scintilla: è l’inizio di un legame che durerà nel tempo e crescerà anno con anno.

UNA SCELTA CONSAPEVOLE.

Proprio perché è un avvenimento così importante, deve essere frutto di una scelta ponderata, maturata e CONSAPEVOLE.

Diamoci il tempo necessario per decidere se è il momento giusto, se ci sentiamo pronti, se il nostro stile di vita lo permette, soprattutto se siamo al nostro primo cane!

Interroghiamoci su quale sia la nostra idea di cucciolo: sappiamo davvero cosa significhi averne uno che zompetta per casa? Sappiamo quali sono i suoi bisogni primari e secondari? Siamo in grado di soddisfarli?

Innanzitutto dobbiamo essere consapevoli che un cucciolo si comporta da cucciolo: abbaia

, mastica, scava, fa pipì e cacca, corre per la casa e che adottarne uno significa investire soldi, tempo, rinunciare per un po’ a una casa pulita e ordinata, a qualche viaggio e vacanza in più, a una parte del nostro tempo libero…

Dobbiamo essere consapevoli che un cane non ha bisogno solo di mangiare e di dormire ma deve poter soddisfare anche i suoi “bisogni etologici”: ha bisogno di vivere in un gruppo, di esplorare, di poter “usare il proprio naso”, di relazionarsi con i suoi simili…

“E se abbiamo il giardino??”

 

 

 

 

 

Certo, avere un bel giardino può essere un valore aggiunto se vogliamo accogliere un cane nella nostra famiglia, ma

ricordiamoci che al cane non interessa avere a disposizione ettari ed ettari di giardino, se poi gli viene precluso l’accesso alla casa. Quante volte, passando vicino a certe belle ville, vediamo cani che, nonostante avrebbero tanto spazio per muoversi e correre, trascorrono le loro giornate sdraiati davanti alla porta d’ingresso, nella speranza che qualcuno li faccia entrare? Un cane “chiuso fuori”, salvo alcune eccezioni, è un cane triste: come noi è un animale sociale e relegarlo in giardino significa escluderlo dal proprio gruppo familiare. Insomma, il cane ha bisogno di passare più tempo possibile insieme a noi, a maggior ragione se abbiamo scelto come compagno un Cavalier King Charles Spaniel: sia che viviamo in un monolocale o nella Reggia di Caserta, ce lo ritroveremo sempre appiccicato (e spesso “sotto”, se non facciamo attenzione) ai piedi!!

Inoltre, non portarlo MAI a fare una passeggiata perché ”tanto abbiamo il giardino”, significa impedirgli di conoscere il mondo insieme a noi e di imparare a “comportarsi da cane”, sviluppando e tenendo ben allenati i suoi sensi, facendo varie esperienze, incontrando i suoi simili.

Niente panico, però: Fortunatamente, adottare un cucciolo non significa soltanto pulire due milioni di pipì al giorno o raccogliere cocci di cose andate in frantumi, per tutta la casa!

E’ soprattutto un’avventura emozionante, che lascia con il fiato sospeso: ci aspettano grasse risate per le sue pose ed espressioni buffe; lunghe passeggiate nei boschi, in cerca di avventure; il suo muso sulle ginocchia, mentre fuori piove; giochi sfrenati, sdraiati a terra; corse a perdifiato e “a chi si stanca prima”; il naso umido sulla nostra guancia.

IL CONTO ALLA ROVESCIA: PREPARARSI ALL’ARRIVO!

Bene: siamo ben disposti, determinati, consapevoli e ben informati? Siamo pronti a fare una scelta, che con le premesse giuste, cambierà certamente la nostra vita IN MEGLIO?

Se la risposta a queste domande è sì, inizia il conto alla rovescia per l’arrivo del nostro cucciolo!

Se state leggendo questo articolo e siete approdati su questo blog, probabilmente state pensando, o avete già pensato, di scegliere come vostro compagno a quattro zampe un Cavalier King Charles Spaniel.

Se non lo avete già fatto, consultate anche questi articoli Dove prendere un cucciolo?I dubbi sul cuccioloIl prezzo del CKCS , che vi sapranno bene informare su cosa significhi scegliere un cavalier e indirizzare sulla giusta strada da prendere per la scelta del vostro cucciolo… poi tornate qui: abbiamo ancora un po’ di cose da dirci!

Età ideale per l’adozione ( cuccioli di 3 settimane )

Una volta scelto il posto giusto, la cucciolata giusta e visto le prime foto di quello che sarà il nostro cucciolo, non facciamoci prendere dalla frenesia e non andiamo a prenderlo prima del tempo!!! Resistiamo e aspettiamo il momento giusto!

Un buon allevatore non consegnerà mai i cuccioli da lui allevati alle loro nuove famiglie prima che questi abbiano compiuto i 60-70 giorni di vita.

Perché?

E’ importantissimo che il cucciolo abbia la possibilità di stare abbastanza tempo con la madre e con i fratelli! Ciò che non apprende da loro non lo apprenderà più allo stesso modo e sarà un cane incompetente nelle relazioni sociali e nel rapportarsi con l’uomo.

In questo periodo, il cane raggiunge una fase importante del suo sviluppo: è il momento in cui avviene naturalmente il distacco dalla madre e dai fratelli. Il cucciolo è pronto per passare a una nuova fase di crescita e per vivere nuove esperienze a fianco del suo nuovo compagno di vita, il proprietario!

In foto Camilla, il senso di colpa e il corpo del delitto!

Prima del suo arrivo

Nell’attesa, assicuriamoci che tutto sia pronto per il suo arrivo!

-Uno dei momenti più divertenti di quando “si aspetta” un cucciolo, è proprio quello in cui si prepara il “corredo”!

Sì, esatto, il corredo, proprio come per i bambini..!!

Non che il nostro cane abbia bisogno di chissà quanti oggetti, ma ad alcuni proprio non si può rinunciare!

Ci serviranno:

  • due ciotole di dimensioni adeguate, una per il cibo e una per l’acqua
  • una cuccia confortevole, che andrà posizionata in un luogo protetto della casa, (non davanti o troppo vicino alla porta di ingresso o nei punti di passaggio) dove il cucciolo possa sentirsi al sicuro e tranquillo, dove voi passate la maggior parte del tempo e dove non possa sentirsi isolato. Per lui deve essere un rifugio, un luogo dove può riposarsi indisturbato, e come tale va rispettato!
  • un guinzaglio e una pettorina/collarino
  • qualche ossetto e premietto adatto ai cuccioli, da dare come extra e per soddisfare il suo bisogno di masticare
  • come per i bambini, scegliamo dei giochi sicuri, che non abbiamo parti staccabili o facilmente masticabili

-Ricordiamoci di non lasciare in bella vista tutti quegli oggetti, quali prese di corrente, fili scoperti, detersivi, piccoli oggetti, cose taglienti, ecc. che possono

attirare la sua attenzione ma che possono essere davvero pericolosi e nocivi alla sua salute! Attenzione anche alle piante: ce ne sono alcune che se ingerite o leccate possono essere velenose per il nostro cane!

-Teniamo “fuori dalla portata del cucciolo” anche gli oggetti per noi più preziosi, come tappeti, vasi di cristallo ecc.: lui non sa che il nostro antico tappeto Hamadan persiano non è proprio il posto giusto dove fare pipì..! Aiutiamolo a non sbagliarsi troppo, reinseriremo gradualmente questi oggetti quando sarà un po’ più cresciuto!

L’ARRIVO A CASA

Il grande giorno è arrivato, finalmente possiamo portare a casa il nostro cucciolo!

Arrivati a casa, lasciamogli lo spazio e la tranquillità di esplorare e ambientarsi: lasciamo che trovi la sua cuccia e i suoi oggetti e che conosca gradualmente gli spazi della casa.

La prima notte

La prima notte che il cucciolo passa insieme a noi, è un momento un po’ delicato. Non dimentichiamoci che fino a poche ore prima dell’ingresso in casa nostra lui era abituato al conforto e al supporto di mamma e fratellini e dormiva così:

 

Ora come possiamo pretendere che si abitui subito a dormire così??

In un nuovo ambiente, con odori strani, con persone che non conosce e senza la compagnia

della mamma e dei fratelli, si sente solo, spaventato, ha bisogno di conforto!

Cerchiamo di farlo sentire al sicuro e a suo agio!

Spostiamo la sua cuccia nella camera dove dormiamo, teniamola accanto al nostro letto e facciamogli sentire la nostra presenza, come faremmo con un bambino appena nato.

L’eliminazione

Un cucciolo di due mesi non ha ancora il totale controllo degli sfinteri, lo acquisterà nel tempo!

Armiamoci di pazienze… e di mocio: spesso si sbaglia e non arriva in tempo “al gabinetto”!

Se si sbaglia troppo spesso, può anche essere che non abbia capito qual è il posto più appropriato, per NOI, per fare i suoi bisogni: il posto che noi riteniamo più adatto può non esserlo per lui e viceversa, o magari la nostra comunicazione non è stata efficace nel spiegargli dove farli.

Meglio premiare quando la fa nel posto giusto e ignorare e pulire quando la fa nel posto sbagliato, piuttosto che punire! Il cucciolo non capisce, si spaventa ed è controproducente!

Non scoraggiamoci: prima o poi, se siamo pazienti, coerenti e costanti, tutti i cani imparano a fare i bisogni fuori casa!

Aiutiamolo a imparare, portandolo fuori, appena è possibile, il più spesso possibile: dopo ogni pasto, dopo che ha bevuto, che ha giocato e dopo ogni riposino. All’inizio non farà un goccio, per poi portarsi tutto a casa, è normale: non si sente sicuro e preferisce farla in un luogo che conosce e in cui si sente protetto. Ma se avrete pazienza, con il passare del tempo, vedrete che saranno più le pipì che farà dentro di quelle che farà fuori!

Le prime uscite

In accordo con il veterinario, il cucciolo deve cominciare ad uscire il prima possibile!

Finora, è stata la mamma ad occuparsi di lui e ad insegnargli come “è fatto il mondo”. Ora tocca a NOI proprietari: dobbiamo accompagnarlo a conoscere il mondo che lo circonda.

Prima che si chiuda la cosiddetta “FINESTRA DI SOCIALIZZAZIONE” (12 settimane di vita del cucciolo, circa), è fondamentale fare in modo che faccia più esperienze positive possibili: più affronta situazioni nuove entro questo periodo, più impara ad affrontarle. Un cucciolo che salta questa fase non sarà MAI un cane normale (anche se per fortuna ci sono delle eccezioni)!

Entro le 12 settimane il cucciolo DEVE:

-Incontrare persone estranee differenti tra loro: uomini, donne, bambini di varie età, persone con la barba, occhiali, alte/basse, di diversa nazionalità, con il bastone, in sedia a rotelle, in sedia a rotelle, con i passeggini, con i pattini ecc…

-Frequentare diversi luoghi: uscita dalle scuole, mercato, tram, autobus, treni, stazioni, metropolitana, prati, boschi, l’ambulatorio veterinario, bar, ristoranti ecc…

-Incontrare altri cani e interagire con loro: adulti, cuccioli, taglie e razze diverse.

Ovviamente con il dovuto buon senso e ricordandoci che “il troppo stroppia” ma spesso la mancanza di esperienze e peggio delle “cattive” esperienze!

Avremo, così, un cucciolo felice!!

 

Quello che conta veramente, però, è vivere il nostro cane quotidianamente, passare con lui del tempo di qualità, cercare di “sintonizzarci sulle sue stesse frequenze”, capendo cosa vuole dirci e di cosa ha bisogno, crescere insieme a lui e affidarci alla sua capacità di vivere il “qui ed ora”. Lui ci guarda e ci osserva in continuazione, anche se non ce ne accorgiamo e siamo presi da altro: cerchiamo di perderci meno sguardi possibile!

 

Per le fotografie si ringraziano Giulia Bianco, Natalia Leiva e l’allevamento ‘Laranna Cavaliers’ di Gaynor Davis, Cristina Tiso

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