MVD- prolasso della valvola mitrale

Scritto da Giulia Bigozzi

Cosa è la MVD/ prolasso della valvola mitrale?

Questa problematica a livello cardiaco rappresenta una delle cause principali di morte nel CKCS.

Non si tratta di una malattia monofattoriale, ma può essere catalogata tra le ‘polifattoriali’, per questo motivo non è facile riuscire ad identificare dal punto di vista genetico e di selezione.

Secondo alcune statistiche la maggior parte dei Cavalier oltre i 10 anni presentano questa patologia.

La valvola mitrale è una delle 4 valvole cardiache, essa collega atrio e ventricolo sinistro permettendo un flusso unidirezionale del sangue in una situazione di normalità.

La degenerazione sta nell’incapacità dei due lembi formanti la valvola di permettere un flusso in una unica direzione atrio-→ ventricolo, ma facendo così che parte di esso torni indietro, nell’atrio.

Nei casi peggiori i lembi arrivano a rompersi causando la morte del cane.

In generale questa patologia può causare una insufficienza cardiaca, cioè una incapacità di pompare il sangue in tutti i distretti necessari causando gravi sintomatologie come dispnea (=difficoltà respiratoria) , elevati tassi respiratori e questo può portare addirittura allo sviluppo di edemi polmonari (=accumolo di liquidi nei polmoni)

Ovviamente queste sintomatologie più evidenti e rischiose insorgono in casi di problematiche gravi.

L’insorgenza di questa patologia può essere comunque tenuta sotto controllo e eventualmente sotto terapia in caso di necessità: a partire dal primo anno di età sarebbe meglio rivolgersi a un cardiologo e farsi consigliare da lui, in genere si può procedere con un ecocardiogramma, che comunque risulterà essere una routine a partire da una certa età del cane e in relazione al suo stato di salute.

Per quanto riguarda le terapie sarà importante coadiuvarle ad altri tipi di controlli: epatici e renali in primis.

I programmi di selezione più attenti, sebbene non possano assicurare una soluzione completa, in quanto come detto la malattia è multifattoriale, tengono conto di una statistica di casi facendo controlli annuali ai propri riproduttori e scartando coloro che risultano affetti in età riproduttiva da questa patologia (ovviamente si tende a non utilizzare tutti coloro che hanno avuto una diagnosi di tale disturbo nei loro primi 5 anni di vita).

Il tema non è di semplice trattazione, specie per noi non professionisti, ma queste brevi righe sono un modo per fare il punto su cosa possiamo aspettarci da una patologia cardiaca molto diffusa.

Alcuni studi sostengono poi che una buona dieta (a base di amminoacidi come arginina, carnitina, taurina, poco sodio…) possono indurre un ritardo nella manifestazione di problematiche cardiache.

In alcuni paesi, come USA e Giappone, sono state svolte anche operazioni di sostituzione della valvola mitrale, così come avviene in medicina umana.

Al momento alcuni centri di ricerca stanno studiando per capire quale gene causi questa grave patologia: se si ottenessero le risposte desiderate basterebbe un semplice esame del DNA per scegliere i giusti riproduttori, ma ancora non si hanno notizie in tal merito.

 

sitografia

http://cavalierhealth.org/

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