Flycatcher’s Syndrome

scritto da Giulia Bigozzi

La sindrome delle farfalle, così chiamata perché il cane cerca di catturare qualcosa che noi non vediamo. Per spiegare meglio ci sono alcuni video dimostrativi facilmente ricercabili su youtube.  

 

Si pensa che l’origine della malattia sia di tipo ereditario e dipenda dalla mutazione di un gene.

Ad oggi abbiamo due teorie tra loro contrastanti che riguardano la malattia: gli episodi potrebbero richiamare una crisi epilettica parziale che potrebbe causare allucinazioni oppure si tratterebbe di un disturbo di tipo compulsivo.

La ‘caccia alle mosche’ non è l’unico sintomo possibile: alcuni cani inseguono la coda, altri si grattano di continuo o si mordono le zampette. (ATTENZIONE: questi sintomi non devono allarmare il proprietario, è normale che il cane talvolta si gratti! Quindi attenzione a ciò che delimita la linea tra il normale e l’anormale)

E’ anche probabile che questa sindrome sia un sintomo della Siringomielia .

 

Come viene diagnosticata ? Una volta capito che le azioni non dipendono da una motivazione di tipo comportamentale, il veterinario neurologo in genere consiglia una risonanza magnetica per capire se l’origine della sindrome sia appunto sul livello neurologico.

 

Il trattamento consigliato riguarda generalmente l’uso di anticonvulsivi.

 

 


studi del 2012: Un gruppo di ricercatori canadesi studia sette cani affetti dalla sindrome delle farfalle, tra essi ci sono due cavalier.

Uno dei Cavalier presenta problemi di intolleranza: si ipotizza un legame tra la sindrome e disturbi gastrointestinali. Addirittura sembra che i sintomi della sindrome migliorino o spariscano cambiando la dieta per combattere disturbi gastrointestinali appunto.

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